Relazioni di coppia

Un incontro (im)possibile: La paura di dare

Uomo al volante

Sgombriamo prima di tutto l’orizzonte dal malinteso: quando parlo di dare e ricevere non mi riferisco alla contrattazione economica. Intendo il dare e ricevere attenzione, il dare e ricevere amore. Stiamo parlando di relazioni di coppia, non dimentichiamolo. Da questo punto di vista, possiamo dire che tutta la relazione sia un dare-ricevere amore da parte di entrambi. E tutti noi probabilmente sappiamo che quando non vi è un equilibrio tra il dare e il ricevere cominciano a nascere i problemi. Quante relazioni, quanti matrimoni e convivenze entrano in crisi perché una delle due persone lamenta di essere la sola a dare attenzioni, mentre l’altra si limita a ricevere! Frasi come “Sei un egoista!” o “Mi sono annullato per te” indicano proprio questa dinamica. Spesso la faccenda è anche più complicata: ciascuno dei due partner ritiene di essere stato quello che ha dato di più e crede che l’altro sia totalmente fuori dalla realtà nel rivendicare la stessa cosa! (In questo caso, il terreno di scontro è il valore che si dà ai vari gesti di attenzione: un partner tiene conto di un certo tipo di gesti, l’altro partner di un altro tipo di gesti, e così il conto di entrambi risulta truccato a proprio favore).

Torniamo al dare e al ricevere. Non so se lo avete pensato anche a voi, ma posso dire che nella mia esperienza (sia di compagno che di psicologo) è soprattutto la donna a lamentarsi di aver dato troppo e di aver ricevuto troppo poco dall’uomo, che in diversi casi casca letteralmente dal pero a questa affermazione (“Ma come, non ti sei accorta di tutte le cose che ho fatto per te?”). La spiegazione più semplice che certamente hanno pensato diverse mie lettrici è: gli uomini sono più egoisti, le donne sono più generose. Non metto in dubbio che in alcuni casi ciò sia vero, e magari sono i casi che sono vi sono rimasti più impressi emotivamente, ma vi invito a non generalizzare. Da una parte un’affermazione del genere taglia il dialogo con l’uomo (incluso il sottoscritto che fino a prova contrario è un sospetto-egoista-maschio!), dall’altra butta quasi tutte le responsabilità da una parte e suona come una semplificazione. Immaginate come vi sentireste se un uomo vi dicesse la stessa cosa rivolta a voi donne. Inoltre, la conclusione pratica sarebbe che non c’è nulla da fare e che i rapporti sentimentali sono destinati a naufragare. Qualcuno vuole fermarsi qui?

Suggerisco di battere invece un’altra pista: secondo John Gray questo accade per il modo differente in cui funzionano psicologia maschile e psicologia femminile. La più profonda paura di un uomo è di non essere abbastanza bravo o abbastanza competente. Per rispondere a questa paura radicata nel suo essere, cerca in modo costante di aumentare le proprie capacità, dando a successo, potere ed efficienza un posto fondamentale nella sua vita. E’ possibile quindi che da una parte l’uomo si stia chiudendo troppo nella sua ricerca di successo personale e stia trascurando la propria compagna; e che, allo stesso tempo, in quel periodo stia percependo la sua compagna come molto critica e poco accogliente e fiduciosa in lui. Questo lo spinge ulteriormente a non dare nella relazione, ossia a non agire: non vuole fallire. Non vuole ricevere un rifiuto o una critica della propria compagna, non vuole avere la sensazione che quella voce dentro che gli insinua il dubbio “Non sei abbastanza” sia vera, e che sia vera proprio per mano della compagna che ama. Le mie lettrici che stanno continuando a leggere, e che sono sicuramente sincere con se stesse, ammetteranno che ci sono giornate in cui inconsciamente tendono a notare tutti i difetti e gli errori commessi dal proprio partner, e a volerglieli far presenti. Ecco così che la tendenza a chiudersi in se stesso dell’uomo e la tendenza alla critica della donna vanno ad incastrarsi e a bloccare la relazione in un punto difficile.

Cosa fare? Gray a questo punto inserisce la storia di una coppia che ha seguito personalmente, in cui una donna si lamentava perché il suo compagno non si era mai deciso a impegnarsi nel matrimonio. Per lei questo stava a dimostrare lo scarso interesse di lui. Un giorno, tuttavia, le capitò di dirgli che era felice di stare con lui. Anche se erano poveri, non lo avrebbe cambiato con nessun altro. Il giorno dopo lui le chiese di sposarlo. Lasciatemi dire che non ho trascritto questo racconto per promettervi che anche per voi sarà così facile e immediato ma per rendervi l’idea di quanto potente possa essere, per un uomo, sentirsi dire che la propria donna ‘non lo avrebbe cambiato con nessun altro’.

Uomo che dà cuore a donna

La paura più grande di un uomo è quella di dare e di non essere apprezzato, perché risveglierà il mai del tutto sopito timore di non essere all’altezza. Ci sono uomini che la superano con coraggio, ma se vedete che il vostro partner si sta impantanando in questo punto non siete impotenti: avete la possibilità di ricordargli che lo avete scelto perchè per voi è speciale così come è, avete la possibilità di criticarlo meno spesso così lui si senta più accettato. E’ possibile che a quel punto lui esca dal suo immobilismo e ritrovi il desiderio di mostrarvi le piccole grandi cose che può fare per voi. Non dico che sicuramente accadrà così, ma vi suggerisco di giocarvi questa carta: la vostra relazione merita che non sia lasciato nulla di intentato.

Nella prossima puntata vedremo la paura opposta: la paura di ricevere, più presente nelle donne. E quello che il loro partner può fare per aiutarle ad andare oltre.

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