Relazioni di coppia

Un incontro (im)possibile: Le donne sono onde

Se gli uomini sono come elastici, a cosa somigliano le donne? La risposta di John Gray è: alle onde.

Quando la donna si sente amata, “la sua stima di sé cresce e cala con un movimento ondulatorio. E’ frequente che, raggiunto il culmine, il suo umore cambi di colpo e l’onda si infranga”. Così come nell’uomo avevamo parlato di un ciclo di apertura e poi chiusura rispetto all’intimità, così nella donna abbiamo un ciclo di picco e poi di basso dell’umore e dell’autostima. Precisamente “quando l’onda è alta, una donna sente di avere abbondanza di amore da dare, ma durante la discesa prova un senso di vuoto interiore e il conseguente bisogno di riempirlo mediante l’amore”.

onde del mare

E, così come le donne non sanno che significato dare all’andamento a elastico degli uomini, allo stesso modo gli uomini si trovano in difficoltà di fronte all’onda femminile. La tendenza dell’uomo è vedersi causa degli stati d’animo della compagna. Se la sua compagna è felice, pensa di essere lui la ragione della sua felicità e si sente gratificato; ma se la sua compagna gli appare improvvisamente insoddisfatta, lui crede di aver mancato in qualcosa. E comincia a cercare la soluzione… La faccenda è resa ulteriormente problematica dal fatto che nella donna queste ondate di umore possono essere molto rapide, per cui il nostro uomo attraverso il suo pensiero logico non è in grado di trovare una spiegazione plausibile. E’ probabile che allora il nostro uomo cercherà di spiegare alla compagna che non dovrebbe sentirsi così giù, che fino a poco prima era felice e quindi le cose non sono così negative, e che…probabilmente non farà in tempo a spiegarsi ulteriormente, perché ha sbagliato registro di comunicazione. Probabilmente la sua compagna si sarà già sentita incompresa.

“L’ultima cosa di cui una donna ha bisogno quando è in caduta libera è che qualcuno le spieghi perché non ha ragione di provare certe sensazioni. Ha invece la necessità di una presenza amorevole, di qualcuno che la ascolti e reagisca con empatia”. E’ importante che l’uomo si rilassi: non è colpevole per lo stato d’animo della sua compagna né è tenuto a rompersi il capo per trovare una soluzione o ragioni per cui lei dovrebbe sentirsi diversamente. E’ sufficiente che la ascolti e che capisca in parte le emozioni che lei prova. Non deve capire tutto. Se l’uomo in questa situazione abbandona l’illusione di essere il ‘salvatore’ della compagna, può aiutarla in modo effettivo attraverso l’ascolto.

Perchè riesca in questo è necessaria un’altra cosa importante: che non si faccia intimorire dall’ondata di emozioni negative della compagna. Questa ondata può essere molto potente e lui può sentirsi non abbastanza forte per fronteggiarla: del resto le sue emozioni di solito non hanno questa intensità e quindi si trova su un terreno poco conosciuto.

onda cavalcata

In questo caso secondo John Gray l’uomo deve tenere bene a mente che si tratta solo di una fase del ciclo emotivo della donna: ora lei sta toccando il fondo, ma presto comincerà a risalire e a sentirsi meglio. Fa parte del normale funzionamento psicologico della sua compagna. Ricordandosi di questo, può aiutare la compagna a cavalcare la propria onda emotiva.

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