Autostima

Il quinto pilastro dell’autostima: Darsi obiettivi

Ci stiamo avvicinando a completare l’edificio dell’autostima: siamo arrivati infatti al quinto e penultimo pilastro, darsi obiettivi.

Secondo Branden vivere senza darsi obiettivi è come lasciarsi in balìa del caso e degli eventi, come se dovesse avvenire un fatto esterno per dare la svolta decisiva alla propria vita. Eric Berne, il fondatore dell’Analisi Transazionale, scriveva che chi vive in questo modo segue il copione “Aspettando Babbo Natale”: poi Babbo Natale non arriva, visto che non esiste, e dopo alcuni decenni il copione si modifica in “Aspettando il rigor mortis”. Inseguire degli obiettivi è un aspetto fondamentale dell’essere vivi, intendendo l’essere vivi proprio a livello psicologico.

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Ovviamente è necessario che tu ti ponga obiettivi realizzabili, proporzionati alle tue capacità, altrimenti parliamo di utopie e di chimere, non di obiettivi. Gli obiettivi devono essere formulati in modo specifico perché la tua mente si senta spinta a realizzarli. Un generico obiettivo di ‘dimagrire’ resta fumoso: dimagrire di 5 chili in un mese è invece un obiettivo specifico e puoi verificare di settimana in settimana se sei in linea o meno con l’obiettivo. ‘Studiare di più’ o ‘dedicare più tempo alla famiglia’ possono rimanere delle pie intenzioni: studiare mezzora in più dopo pranzo è specifico, così come tornare mezzora prima da lavoro per due sere a settimana o spegnere la televisione e parlare con tua moglie e i tuoi figli durante la cena. L’obiettivo deve essere qualcosa che puoi osservare, che puoi visualizzare. Quando un obiettivo è grande, o magari è molto a lungo termine, può essere molto utile scomporlo in sotto—obiettivi, come se fossero tanti gradini che, percorsi uno dopo l’altro, possono portarti al piano in cima dove si trova l’obiettivo.

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Porsi obiettivi richiede di allenare la propria autodisciplina: se vuoi sentirti meglio con il tuo corpo tra un mese, ora devi rinunciare al piacere di mangiare quei piatti che ti piacciono tanto ma che ti fanno ingrassare. Se vuoi arrivare preparata all’interrogazione o all’esame, sentendoti tranquilla, ora devi rinunciare al piacere di guardarti mezzora di televisione dopo pranzo o di curiosare su Facebook. Autodisciplina significa rinunciare a un piacere immediato in vista di un piacere più grande ma anche più lontano del tempo. Ogni volta che rinunci ad un piacere immediato, è importante che pensi intensamente al piacere più grande per cui lo fai: la tua mente può rinunciare ad un piacere solo in vista di un piacere più grande. Altrimenti cadrai nella trappola di Oscar Wilde: L’unico modo per liberarsi di una tentazione è cedervi.

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