Depressione

Christmas blues: la malinconia sotto l’albero di Natale

Avete mai sentito parlare di Christmas blues? Può darsi che non abbiate familiarità con questa espressione inglese, neanche io la conoscevo fino a pochi anni fa: si tratta della “malinconia natalizia”. Molti la traducono con “depressione natalizia” ma trovo l’espressione fuorviante in quanto la depressione è una patologia mentre il Christmas blues non lo è. Chiamiamola dunque malinconia natalizia: con essa si intende il senso di tristezza che alcune persone avvertono con l’avvicinarsi del Natale e delle feste vicine (capodanno, Epifania). Oltre ad una caduta dell’umore, chi soffre di Christmas blues sperimenta anche alcuni tra questi effetti: ansia, crisi di pianto, difficoltà nel dormire, aumento dell’appetito, desiderio di isolarsi.

A proposito di isolamento, chi si sente “blue” vive con estrema difficoltà l’aspetto sociale delle festività, ossia il sottoporsi ad una fitta scheda di incontri con familiari, diversi dei quali non si incontravano dal Natale precedente. Anche la diminuzione degli impegni lavorativi e scolastici può giocare a sfavore. Infatti con l’allentarsi del lavoro/studio la mente perde il ritmo quotidiano e tende a riempire il vuoto creatosi con le ruminazioni malinconiche, appesantendone l’effetto. Non aiuta neanche il periodo in cui cade il Natale nel nostro emisfero (boreale): d’inverno, quando le ore di luce sono al minimo annuale. Questo influisce sul nostro cervello: vi è meno serotonina in circolo, un neurotrasmettitore detto anche ‘ormone del buon umore’, e l’effetto è che…l’umore diventa meno buono.

Chi soffre di Christmas blues?

Ci sono persone che ne soffrono solo in alcune occasioni specifiche e ce ne sono altre che affrontano il Natale così da anni, decenni, a volte a quanto ricordano da tutta la vita.

Per chi ne soffre occasionalmente, c’è un evento scatenante come la malattia o la morte di una persona cara, il sopraggiungere di una difficoltà economica, la rottura di una relazione sentimentale: l’arrivo del Natale, occasione di festa, finisce con l’amplificare la tristezza già presente nella persona. Non bisogna allarmarsi in quanto si tratta di una fase temporanea, col passare del tempo o col mutare della situazione esterna la persona tornerà allo stato d’animo abituale.

Per chi ne soffre da anni o decenni, è probabile che ci sia sotto un ‘lutto difficile’, non elaborato, intendendo con lutto sia la morte reale di una persona che la morte simbolica di una relazione. A volte questa sensazione di lutto è presente fin da quando la persona è bambina: pensiamo a chi è rimasto precocemente orfano, a chi è stato abbandonato, a chi ha fatto esperienza di genitori trascuranti, tossicodipendenti, violenti, abusanti. In questi casi tutta l’area ‘famiglia’ viene vissuta come un grande lutto, cioè come la morte di quel bisogno di essere amato proprio di ogni bambino e di ogni essere umano. Possiamo intuire che rivolgersi ad uno psicologo o ad uno psicoterapeuta sarebbe fondamentale per sbloccare l’elaborazione del lutto e poter tornare a guardare davanti a sé.

Giunti a questo punto, immagino che chiunque si sarà chiesto: cosa si può fare per affrontare il Christmas blues? Se si tratta solo di malinconia natalizia e sotto non ci sono i problemi più complessi che abbiamo visto prima, la prima cosa è ricordarsi il proverbio: “il tempo è la miglior medicina”. Vi sentite tristi, vi sentite “blue”, ma sapete già che finirà insieme alle vacanze natalizie.

Nel frattempo, è importante che accettiate la parte di voi che soffre. Non rimproveratela, non costringetela a entusiasmi forzati o a sorrisi tirati. Parlateci dentro voi stessi, ascoltatela, capite quali sono i suoi bisogni e andatele incontro. Abbiamo detto che il maggior tempo a disposizione porta a rimuginare su aspetti malinconici ma potete anche sfruttare il tempo libero a vostro favore: perchè non vi dedicate ad un’attività che durante l’anno avete poco tempo di praticare? Potreste porvelo proprio come obiettivo delle vacanze di quest’anno. Infine, confidare ad almeno una persona amica fidata la vostra malinconia natalizia potrebbe farvi molto bene. Sarebbe un modo per dare spazio alla parte triste di cui parlavamo prima, e potreste scoprire che anche l’altra persona non sta vivendo un Natale da sogno. La malinconia natalizia è molto più diffusa di quanto immaginate e non siete soli nel sentirvi così, parola di psicologo.

 

 

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