Relazioni di coppia

Amore ed evoluzione: l’innamoramento

“Ma la tua eterna estate non dovrà svanire, / né perder la bellezza che possiedi, / né dovrà la morte farsi vanto che tu vaghi nella sua ombra, / quando in eterni versi al tempo tu crescerai: / finché uomini respireranno o occhi potran vedere, / queste parole vivranno, e daranno vita a te”: il sonetto 18 di Shakespeare esprime i tipici sentimenti dell’innamorato.

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Scendendo a un livello più prosaico, possiamo osservare che nella fase dell’innamoramento si attivano delle aree specifiche del cervello: parliamo di aree tra loro collegate che costituiscono il “sistema della ricompensa”, ossia un sistema che scatena una tempesta di dopamina nel cervello e un senso di profondo benessere. Il sistema della ricompensa si attiva ogni volta che noi sperimentiamo qualcosa di naturalmente piacevole, come la cioccolata, l’alcol, il fumo, il sesso.

L’innamoramento pone il nostro cervello in uno stato differente da quello abituale. Le zone frontali del cervello, quelle che esercitano la capacità critica e regolano le emozioni, risultano meno attive: in questa fase difficilmente troviamo nel partner dei difetti o se ne troviamo gli attribuiamo scarsa importanza, magari li troviamo persino amabili!

L’amigdala, una ghiandola del cervello delle dimensioni di una mandorla ma fondamentale nelle situazioni di pericolo, si disattiva così da farci sentire totalmente al sicuro con l’altra persona. Si attivano invece maggiormente i neuroni specchio, quello che ci permettono di sentire ciò che sperimenta l’altra persona, e questo spiega la grande empatia iniziale col partner, la sensazione di leggersi nel pensiero e di intuirsi al volo. Tendiamo persino ad assumere una postura simile e a riprodurre le sue espressioni del volto!

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Un’ultima domanda: quanto dura l’innamoramento? Può variare entro un range che va dai 6-8 mesi fino ai tre anni. Secondo alcuni studiosi, il fatto che possa giungere ai tre anni ha un significato di tipo evoluzionistico: assicurerebbe in questo modo “un grande coinvolgimento per il tempo necessario a che la donna avesse una gravidanza, mettesse al mondo un piccolo e a che la coppia si orientasse, pertanto, a formare una nuova famiglia” (Attili, 2017).

Nel prossimo articolo effettueremo un grande passaggio: dall’innamoramento all’amore, dalla passione all’impegno. Tenetevi pronti!

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