Relazioni di coppia

Amore ed evoluzione: dopo l’innamoramento…l’amore

Dopo aver visto in un precedente articolo la fase dell’innamoramento, e aver esposto anche il modello triangolare dell’amore di Sternberg, vediamo ora la fase dell’amore.

Nel periodo di formazione della coppia prevale solitamente la passione. Nei legami di coppia che funzionano essa non termina mai del tutto ma con il passare del tempo sono l’intimità e l’impegno ad avere un’importanza crescente. Il periodo di innamoramento in cui domina la passione è costituito da almeno 6/8 mesi e può durare fino a tre anni dopo il primo incontro tra i partner. Abbiamo visto che la durata di questa fase potrebbe essere legata ad un fine evoluzionistico: mantenere un profondo coinvolgimento tra l’uomo e la donna per il tempo necessario a portare a termine una gravidanza, accudire il neonato e orientarsi a formare una nuova famiglia.

Statua Famiglia

Nell’immaginario collettivo l’amore è considerato soprattutto come passione, come un insieme di sensazioni ed emozioni intense ed estreme – ma destinate a non durare. Questo spiega perchè la maggior parte di noi ha la tendenza a ricordare soprattutto gli amori non ricambiati o finiti per qualche motivo. Per questo Woody Allen fa dire al protagonista di Ombre e sabbia: “c’è un solo tipo di amore duraturo. E’ l’amore non corrisposto. Ti resta nel cuore per sempre”.

Nella fase dell’innamoramento il nostro cervello è euforizzato e quasi ‘drogato’ dalla grande quantità di dopamina in circolo, l’ormone del buon umore; nella fase dell’amore invece il sistema dopaminergico della ricompensa riduce la sua attivazione e si accendono invece aree cerebrali differenti come l’ippocampo (coinvolto soprattutto nei processi di memoria) e il cingolo anteriore, in cui sono fortemente concentrati ossitocina e vasopressina. Ecco, l’ossitocina è l’ormone che ha il peso principale in questa nuova fase del rapporto di coppia. Non a caso essa è definita “ormone dell’amore” e fa sviluppare la tenerezza, il desiderio di mantenere il contatto. E’ cruciale nella relazione madre-bambino: anche per questa ragione è in media maggiormente presente nelle donne piuttosto che negli uomini (30% in più di ossitocina nelle donne).

E’ importante dire che l’ossitocina “aumenta durante l’attività sessuale, ha un picco durante l’aacme del piacere e resta elevata dopo la copula inducendo di conseguenza uno stato di calma e di appagamento” (Attili, “Il cervello in amore”, 2017): ecco perchè spesso dopo l’atto sessuale i partner passano ad abbracciarsi e a coccolarsi. Nell’uomo subito dopo l’orgasmo l’ossitocina ha un balzo del 500% (!): ciò provoca spesso una forte sensazione di sonno, così come ci sono uomini che dopo l’orgasmo sentono il bisogno di confidarsi e di stabilire un maggior contatto emotivo.

Risultati immagini per uomo e donna dopo il sesso dipinto

Il piacere che si prova attraverso i rapporti sessuali e la produzione di ossitocina è un fattore che contribuisce molto al formarsi di una relazione di coppia stabile. La nostra tendenza evolutiva in quanto esseri umani è di legarci alla persona con cui abbiamo molto contatto fisico e di viverla come figura di attaccamento per noi. Questo spiega anche perchè non raramente rapporti di solo sesso si trasformano dopo un certo tempo in vere e proprie relazioni sentimentali: “il rilascio di ossitocina è così potente da poter sfuggire alla volontà di non impegnarsi”!

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