Genitori e figli, Psicologia dello sviluppo

5 Strategie di sopravvivenza per genitori con adolescenti

Se sei un genitore con un figlio adolescente, conosci per esperienza quanto sia difficile relazionarsi con un ragazzo o una ragazza in piena fase di contestazione (qualcuno ha due o addirittura tre figli contemporaneamente in età adolescenziale – ed è quindi un amante del brivido!).

Probabilmente ti stai ponendo alcune domande: perchè fa sempre il contrario di quello che dico? come posso farmi ascoltare? e soprattutto: come posso aiutarlo a non cadere nelle tante trappole del mondo di oggi?

In questo articolo desidero dare a te (genitore in difficoltà verso cui sento empatia!) 5 strategie per comunicare con il tuo figlio adolescente, strategie che vanno bene sia con ragazzi che con ragazze.

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Strategia n.1

Esistono due tipi di rischi nella vita e in particolare nell’adolescenza: i rischi evolutivi, che portano alla crescita e vanno accettati, e i rischi disfunzionali, quelli che ti mettono soltanto in pericolo.

Prendi un foglio, ripensa a quando eri adolescente (quel tempo così lontano…) e scrivi un comportamento in cui ritieni di esserti preso un rischio che ti ha fatto crescere e un comportamento che si è rivelato una trasgressione che non ti ha lasciato nulla.

Questo ti aiuterà a valutare in modo più preciso quali rischi sono evolutivi per tuo figlio e quali sono invece disfunzionali.

 

Strategia n.2

Parla con tuo figlio dei comportamenti a rischio che hai messo in atto nella tua adolescenza. Non aver timore di parlare delle tue esperienze con alcol, fumo, droghe, guida pericolosa, rapporti sessuali a rischio: se tu gliene parli, e gli spieghi cosa ti ha portato a quei comportamenti e quali effetti hanno avuto su di te, dai a tuo figlio una doppia possibilità. La prima è di pensare che non sei il dinosauro che lui credeva tu fossi e sentirti così più simile a lui. La seconda è di imparare dai tuoi errori senza aver bisogno di metterli necessariamente in pratica anche lui.
So che potete sentirvi in forte imbarazzo di fronte a questo mio invito ma voglio porvi una domanda molto diretta: è più forte la vostra paura o l’amore che avete per vostro figlio?

 

Strategia n.3

Fate attenzione ai vostri comportamenti a rischio! Se voi stessi a volte guidate in modo pericoloso o esagerate con l’alcol o con il fumo, sarete inevitabilmente un modello per vostro figlio a mettere in atto quel comportamento negativo. Se proprio non riuscite a smettere con le sigarette, impegnatevi però a ridurne il numero e ammettete con vostro figlio che siete in certa misura dipendenti dal fumo, e che sentirsene dipendenti non è una bella esperienza mentre lui è ancora in tempo per rimanerne libero.

 

Strategia n.4

Aiutate vostro figlio a trovare dei modi sani per ottenere l’adrenalina e la novità che desidera, per sperimentarsi libero e autonomo senza mettere a rischio la propria sicurezza e la propria salute.

Un nuovo sport, un nuovo hobby, un gruppo giovanile a cui iscriversi. Più piacere trova nelle cose sane, meno ne cercherà nelle cose sbagliate.

 

Strategia n.5

Se vedete vostro figlio in procinto di compiere una decisione sbagliata, (a meno che non si tratti di un comportamento a rischio grave) lasciatelo sbagliare con la sua testa. “Il fallimento è il miglior modo di imparare” cantano i Kings of Convenience, e si impara più da un errore compiuto con la propria testa che da dieci comportamenti giusti suggeriti da qualcun altro. E’ stato così anche per voi se ricordate. Una volta che la scelta si rivela sbagliata, però, siate presenti e sostenete vostro figlio: esplorate insieme a lui come si sente, come è giunto a questa decisione e come in futuro potrebbe decidere in modo migliore per sè.

 

Queste strategie sono pensate in generale per i genitori con figli adolescenti. Può darsi che voi abbiate bisogno di suggerimenti più specifici o che la vostra situazione familiare sia particolare e vada considerata nella sua unicità.

Io sono a vostra disposizione. Se avete bisogno di una consulenza online, potete prenotarla qui e vi contatterò io stesso per fissare l’appuntamento. Se invece la vostra necessità è di incontrarmi a studio, potete chiamarmi o scrivermi ai contatti alla vostra destra.

Autostima

Il sesto pilastro dell’autostima: L’integrità personale

Il sesto e ultimo pilastro dell’autostima secondo Nathaniel Branden è l’integrità personale.

Con integrità si intende la coerenza tra i propri valori e i propri comportamenti, tra le proprie convinzioni e le proprie azioni. Quando il tuo comportamento è incoerente con i tuoi valori di riferimento, perdi inevitabilmente parte della stima verso te stesso. E se questo avviene spesso, puoi arrivare ad avere davvero poca autostima. E’ come se perdessi la faccia con te stesso.

Puoi rispondere in modo sincero a queste domande: Sono onesto/a? Merito la fiducia degli altri? Mantengo le promesse? Mi comporto in modo coerente con i discorsi che faccio?

Businessman pointing at INTEGRITY

Dalle tue risposte a queste domande puoi farti un’idea di quanto tu sia integro e coerente con te stesso, e di quali sono gli ambiti in cui magari dovresti migliorare. Secondo Branden, “ci sono persone di cui ci fidiamo, e altre di cui non ci fidiamo. Se ce ne domandiamo il motivo, vedremo che è la coerenza. (…) Perchè queste persone mantengono la parola data e onorano gli impegni presi”. Questo è lo stesso criterio in base a cui gli altri decideranno se siamo degni della loro fiducia o no. Si tratta di un aspetto molto importante nelle nostre relazioni con gli altri.

Tuttavia, secondo Branden bisogna fare attenzione anche ad un’altra cosa. “Uno dei modi migliori per ingannare se stessi è dirsi: Lo saprò solo io. (…) L’implicazione è che il mio giudizio non conta ed è solo quello degli altri a essere importante. Ma, in materia di autostima, ho più da temere dal mio giudizio che da quello che gli altri”. Essere coerenti, più ancora che per l’impressione che ne ricavano gli altri, è importante per il giudizio che noi abbiamo di noi stessi, per la nostra autostima.

Se vuoi meritarti la tua autostima, devi essere coerente nel comportamento e sincero nell’ammettere i tuoi errori.

Autostima

Viaggio nell’Autostima parte I

Autostima

Lo psicologo e psicoterapeuta Nathaniel Branden (1930-2004) è considerato uno dei pionieri per quanto riguardo il concetto di autostima in psicologia. Lasciamoci quindi guidare da lui per essere illuminati sul tema.

“L’essenza dell’autostima è fidarsi della propria mente e sapere di meritare la felicità”. La sofferenza forse maggiore che mi portano le persone in effetti è ‘dottore, io non merito di essere felice’ o ‘non riuscirò mai ad esserlo’. Ogni persona ha la sua storia, di solito comunque questo messaggio viene trasmesso da genitori che non sono stati felici della nascita del proprio figlio – ‘una bocca in più da sfamare’, abitudini coniugali cambiate, ‘hai scombinato i miei piani’.

“Tendiamo a sentirci più a nostro agio , più a casa, con persone con un livello di autostima simile al nostro”. Ecco perchè spesso nei gruppi di amici ci si assomiglia: i benestanti con grandi fiducia nelle proprie possibilità materiali, i “nerd” con grande fiducia nella propria mente, gli sportivi che confidano nella splendida macchina che è il loro corpo, gli artisti che seguono fiduciosamente la loro creatività. Giusto per fare alcuni esempi di presa immediata. Mentre una persona con alta autostima ed una con bassa autostima potrebbero entrare in rotta di collisione: il primo potrebbe trovare l’altro limitante, complessato, non stimolante, mentre il secondo potrebbe trovare il primo superbo, narcisista, aggressivo.

“E’ quello che l’individuo fa a determinare il livello di autostima”. Questa frase mi piace molto: apre alla speranza, non trovi? Può darsi che finora tu abbia avuto un’autostima molto bassa ma, se ti impegni a diventare bravo nei settori della vita che sono significativi per te, la tua autostima si modificherà e crescerà esponenzialmente. E’ vero che non ha deciso tu il punto di partenza nella tua vita, quello è stato deciso dalle relazioni e dagli eventi della tua infanzia, tutte cose al di fuori del tuo controllo: ora però la tua autostima è nelle tue mani, è in tuo potere. E il fatto che tu sia arrivato a leggere queste parole probabilmente significa che hai deciso o ti stai decidendo a salire in rampa di lancio.

Deltaplano per autostima